CULTURA E COPERTURA

Informare per capire

Dal 13 al 23 ottobre 2009 la Facoltà di Lettere e Filosofia di Cagliari ospiterà i prof.ri Hanna e Samuel Scolnicov, studiosi israeliani specializzati in filosofia e drammaturgia.

La Hebrew University of Jerusalem, dove insegnano gli Scolnicov, ha quattro sedi: Monte Scopus(Gerusalemme Est), Givat Ram(Gerusalemme Ovest), Ein Kerem(idem), Rehovot.

Nonostante Gerusalemme sia una città a statuto speciale sotto il controllo dell’ONU la sovranità di Israele su Gerusalemme Ovest è accettata dalla comunità internazionale e dagli organi politici palestinesi come fait accompli. Ugualmente non si può dire di Gerusalemme Est in cui Israele, impunemente, continua a espropriare case ai Palestinesi per costruire colonie israeliane.

La sede sul Monte Scopus che ospita i dipartimenti di studi umanisti cui fanno capo gli Scolnicov nasce così: a Gerusalemme Est, su un territorio occupato, sfruttando la guerra dei 6 giorni del 1967.

La Corte Internazionale di Giustizia ha definito Israele, relativamente a Gerusalemme Est, quale potenza occupante.

L’Università di Tel Aviv, la seconda università in cui insegna Hanna Scolnicov, è stata parzialmente costruita sulle terre del villaggio palestinese di Sheikh Muwanis. Non c’è nessuna menzione di tutti quei palestinesi costretti a fuggire nel 1948 da quel territorio nel sito o nel manifesto dell’università, non c’è una lapide né un monumento nonostante diversi studenti e professori lo chiedano da tempo. Si preferisce oscurare. D’altronde è la stessa università che, destando scalpore nella stessa Israele, ha deciso di assumere come docente di diritto internazionale(!) il colonnello Pnina SharvitBaruch, accusata di aver fornito una copertura legale ai crimini di guerra compiuti durante la recente offensiva di Gaza.

Noi non vogliamo far finta di niente

Sosteniamo un boicottaggio istituzionale delle università israeliane finchè queste non avranno preso una posizione esplicita e chiara contro la politica d’occupazione perpetrata dallo Stato di Israele.

E’ ben documentato che le istituzioni accademiche israeliane sono profondamente implicate nella politica coloniale e razzista contro il popolo palestinese. Gli istituti universitari e di ricerca israeliani collaborano strettamente con l’ establishment militare attraverso ricerche e altre attività accademiche, rendendosi complici degli attachi commessi dall’esercito israeliano nei confronti della popolazione civile e inerme palestinese. Le istituzioni accademiche, finora, non si sono mai dissociate dal regime di occupazione nonostante più di quaranta anni di sistematico soffocamento del sistema educativo palestinese.

Il boicottaggio è l’unico metodo a nostra disposizione per cercare di porre fine all’impunità di Israele, spingendolo a rispettare le leggi internazionali e i diritti del popolo palestinese. Non si può avere nessun fantomatico processo di pace finchè le relazioni saranno quelle fra oppressore e oppresso, fra occupante e occupato.

Gruppo Falastin

Associazione Amicizia Sardegna Palestina
(www.sardegnapalestina.org)

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