GianoRai

E’ sempre sorprendente vedere la schizofrenia dell’informazione italiana. Questa volta prendiamo in esame la RAI e ciò che ci ha offerto in questi ultimi giorni, due esempi di giornalismo agli antipodi.

Andiamo sul blog Medioriente della Rai, curato dall’ormai celebre Claudio Pagliara, dipendente della pubblica tv e quindi stipendiato da tutti noi. http://medioriente.blog.rai.it/2009/04/08/ichpati-coinvolto.  L’ultimo intervento si intitola Ichpati (partecipe) e contiene una profondissima riflessione di Pagliara:

… Alla terza chiamata,  metto giù il telefono fisso e rispondo. Suzane vuole  accertarsi che i miei cari, in Italia, stanno bene. Ha visto alla televisione le immagini del terremoto. […]Riattacco. Sono sorpreso. Suzane non e’ una cara amica. Ci conosciamo solo telefonicamente. […]E’ cosi Israele. Quando succede una qualunque disgrazia, tutti telefonano a tutti. Il Paese e’ piccolo, le famiglie estese, una connessione con le vittime rientra nell’ordine delle cose  possibili. C’e’ un termine ebraico per definire questo tratto distintivo dell’israeliano medio: “ichpati”, interessato, partecipe alle altrui sofferenze. Il  terremoto dell’Aquila ha avuto una grande eco in Israele. Ha cacciato  dalle prime pagine Hamas e Iran. “Ichpati”, ma non solo.  l’Italia e’ sempre più visitata, sempre più  amata:  scherzando, ma non troppo, mi vien da dire, a volte, che sta diventando la seconda Terra Promessa.

Ora prendiamo il telecomando e mettiamo su RaiNews24…sembrerà impossibile ma ai nostri occhi c’è un servizio su Gaza! La tv pubblica allora non ha dimenticato Gaza! Sapete…ora che non ci sono più “morti violente” l’attenzione cala, le morti di inedia o di lente malattie non fanno mica ascolti! Vediamolo…

…e anche un servizio interessante! Ancor più interessante perchè è l’unico di questo tenore apparso finora! Peccato solo sia su RaiNews24 che, chi non ha il digitale o il decoder, non può vedere e che, comunque, non è certo uno dei tre canali principali della tv pubblica.

Riassumento: mentre Pagliara elogia la sensibilità israeliana che si preoccupa per i terremoti lontani km da casa ma non per i morti gazawi a due passi (nè tantomeno per il governo fascista che ha votato) Molinari non si limita a rispondere a una telefonata al cellulare, no, ma si reca a Gaza, in Palestina, di persona e non guardandola da Israele come faceva Pagliara ai suoi glorisi tempi, e rende pubblico come gli aiuti umanitari ANCORA non passino a Gaza. Informa su come quella striscia di terra viva ancora sotto assedio ed embargo, nonostante il 1600 morti sacrificati sull’altare. Forse non bastano per i grandi dei israeliani, anzi sicuramente non bastano. e mentre quel territorio occupato sta sempre peggio Israele pretende anche di avere il diritto di dire “se sarà necessario, ribombarderemo Gaza”. Non ce n’è bisogno, come da una quarantina di anni. E non c’è proprio bisogno che l’Italia diventi la seconda terra promessa, ce ne basta una che fa per mille con la sua violenza.

Questa è la tv pubblica.


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