Troppe coincidenze

Roma, 30 mar. (Apcom) – Ci sono anche il presidente emerito della Repubblica Francesco Cossiga, il presidente della Camera Gianfranco Fini, il ministro degli Esteri Franco Frattini e il dirigente del Pd Piero Fassino fra gli italiani che saranno premiati stasera durante la cerimonia ‘Le eccellenze per Israele’ – organizzata dall’ambasciata d’Israele a Roma e dall’associazione Israele60 al Teatro Valle – in occasione dei sessant’anni dalla fondazione dello Stato ebraico.
Tralasciando la levatura dei premiati sarebbe da sottolineare invece il cattivo gusto nel portare avanti una cerimonia simile lo stesso giorno in cui i Palestinesi ricordano attraverso la “giornata della terra” l’uccisione di sette giovani palestinesi ad opera dell’esercito israeliano nel 1978. Inutile poi specificare di quale delle due notizie hanno parlato i telegiornali italiani.

Tel Aviv, 1 aprile – Infopal. Da ieri, il leader del Likud, Benjamin Netanyahu, è il primo ministro del nuovo governo israeliano, dopo il voto di fiducia espresso dalla Knesset, il parlamento. Sarà un esecutivo formato da una coalizione di partiti di destra e di centro-sinistra che comprenderà anche gruppi ultranazionalisti ed estremisti, come Yisrael Beitenu e lo Shas. Nel suo discorso di apertura, Netanyahu ha parlato di “pace con i palestinesi” e con “tutto il mondo arabo e islamico”. Ai leader dell’ANP di Ramallah ha offerto negoziati a tre livelli – sicurezza, economia e diplomazia -, ma non ha fatto alcun accenno alla formazione di uno stato autonomo palestinese. In un esercizio di retorica, ha precisato: “Noi non vogliamo governare un altro popolo. Noi non vogliamo governare i palestinesi. Con un accordo permanente, i palestinesi avranno tutta la autorità di cui necessitano per amministrare se stessi”. Tuttavia, lo statuto del Likud, partito di governo, prevede espressamente che Israele mantenga il controllo dei territori palestinesi occupati nel 1967, e proibisce la creazione di uno stato palestinese. Clicca qui per leggere l’intero articolo.

1 aprile, 17:53 (la7 news)Prima grana per il neonato governo governo israeliano di Benjamin Netanyahu , alla guida di coalizione che va dagli ultraorodossi dello Shas alla destra ultranazionalista  di Israel Beitenu, al Likud. Nel discorso di insediamento come ministro degli esteri, il fondatore e leader di Israel beitenu, Avigdor Lieberman che ha preso il posto di Tzipi Livni ha affermato che Israele non si ritiene legato alle intese di Annapolis per uno Stato palestinese. Intese, osserva Lieberman, che non sono state ratificate dal governo.Secondo Lieberman “Sbaglia chi pensa che per mezzo di rinunce e concessioni possa ottenere stima e pace. E’ vero il contrario, otterra’ ancora guerre”.

1 aprile, 20:34 (ASCA) titolo: M.O.: FRATTINI SI CONGRATULA CON LIEBERMAN E LO INVITA A ROMA

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