Italia a confronto

Italia a confronto, tv italiane a confronto. Come si può vedere una cosa inaspettata dalla tv pubblica, e vederne un’altra altrettanto inaspettata dalla tv del primo ministro? Sembra paradossale. Spiegamoci.

E’ il 18 febbraio, siamo alla seconda serata del festival di Sanremo. Dio solo sa quanto quel festival sia importante per “sentirsi italiani” e quanta eco abbia anche un solo capello in disordine del più nascosto fra i macchinisti in studio. E’ per questo motivo che sono rimasta tristemente sbigottita nel vedere, passando per caso davanti alla tv, un israeliano parlare con Bonolis. Non volevo crederci, e non perchè pretenda che tutti gli Israeliani siano dei mostri sanguinari(non siamo mica all’asilo), ma perchè semplicemente e sottilmente quel gesto ha un suo peso specifico. A pochi giorni dalla fine del massacro a Gaza, a pochi giorni dalla “scomunica” di Santoro perchè si è permesso di parlare della questione palestinese (invitando palestinesi E israeliani) la RAI sceglie, fra tutti i modelli al mondo, un israeliano. E a differenza di Annozero, a Sanremo non c’era certo controparte che potesse replicare. Apprendo da internet che il modello, Nir Lavi, è anche relativamente aperto. Il Secolo titola addirittura “il Modello che vuole restituire le terre ai Palestinesi“! Nello stesso articolo si leggono anche delle sue affermazioni: «Sono di sinistra e sono per il dialogo con i palestinesi, così come ritengo che sia giusto restituire le loro terre» questa la dichiarazione che gli ha assicurato il titolone del giornale. Le altre sue dichiarazioni però rispecchiano di più quello sentito alla tv: «la nostra situazione è triste, in Israele non si vive normalmente, si fanno sempre i conti con la morte e con la guerra. Ogni volta che cambia il Governo si cerca una soluzione, ma sembra che nessuno abbia quella giusta. Purtroppo la religione è alla base delle guerre, perché la si interpreta sempre nel modo sbagliato».
Tra pailletes e lustrini la tv pubblica strizza l’occhio a Israele, chiede com’è quel paese come se fosse la meta di un viaggio di Alle falde del Kilimangiaro, e si diverte con leggerenza come se nulla succedesse lì, nei dintorni, nelle acque. Forse le canzoni hanno coperto il suono tipico della Palestina, forse a Sanremo non sentono gli F16 israeliani.
Ammetto una cosa: non ho seguito tutto il discorso. L’ho cercato disperatamente su internet, ma inutilmente. Se qualcuno lo trovasse e volesse indicarci il link sarebbe molto apprezzato. Chiaro, il gesto, il segno della RAI non cambierebbe di una virgola, ma vogliamo rimanere appesi all’ottimismo…

Di contro, 20 Febbraio, Italia Uno, Mediaset, Le Iene. Un servizio su Gaza. Uno degli inviati, Pelazza, si reca nella Striscia e in Israele per intervistare entrambe le parti. Civili da una parte, dall’altra militari. Il portavoce dell’esercito israeliano risponde più volte al traduttore: “digli che non posso rispondere a questa domanda”. Un Palestinese invece dice quello che tutta la popolazione palestinese urla: “Ora che tu hai visto come stiamo qui, torna in Italia e parlane coi tuoi amici, dì come noi stiamo”. Un reportage lungo per lo standard delle Iene, ma curato nei minimi dettagli. La telecamera riesce anche a entrare in uno dei tanti tunnel sul confine con l’Egitto.
Paradossale come un simile servizio, non paragonabile neanche alla puntata di Annozero poichè in presa diretta e meno confusonario, sia andato in onda sulla tv di colui che presiede un governo che di Gaza non ha neanche mai parlato, dando anzi dell’antisemita a chi osava farlo. Forse è sfuggito all’occhio del Grande Fratello (e qui non intendo la trasmissione) o forse è solo l’eccezione che conferma la regola. Mi piacerebbe pensare che, volendolo, un giornalista può esprimere così, liberamente, le sue idee (ma so che non è così).

Comunque, lunga vita a queste sviste!

Vi invito, se già non l’avete fatto, a guardare il servizio di Pelazza (diviso in tre parti), seguendo questi link:

http://www.video.mediaset.it/mplayer.html?sito=iene&data=2009/02/20&id=5088&from=link

http://www.video.mediaset.it/mplayer.html?sito=iene&data=2009/02/20&id=5089&from=link

http://www.video.mediaset.it/mplayer.html?sito=iene&data=2009/02/20&id=5090&from=link

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